TERRA DI LACRIME - L'ESPLORAZIONE E IL SACCHEGGIO DELL'AFRICA EQUATORIALE di HARMS ROBERT

9788806247201

TERRA DI LACRIME - L'ESPLORAZIONE E IL SACCHEGGIO DELL'AFRICA EQUATORIALE di HARMS ROBERT

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Ean 9788806247201
TitoloTERRA DI LACRIME - L'ESPLORAZIONE E IL SACCHEGGIO DELL'AFRICA EQUATORIALE
AutoreHARMS ROBERT
EditoreEINAUDI
CollanaBIBLIOTECA EINAUDI
Data pubblicazione30/11/2021
Come le grandi potenze coloniali europee, mercanti arabi e affaristi americani si spartirono l'Africa equatoriale e il bacino del Congo, trasformando in pochi decenni una «terra incognita» in una delle aree d'Africa più brutalmente sfruttate. Un momento cruciale nella storia del colonialismo una vicenda di spietati carovanieri, esploratori, soldati, schiavisti e avidi uomini di potere di ideali infranti e di comunità ed ecosistemi irrimediabilmente devastati. Per secoli, gli abitanti della foresta pluviale del Congo tennero a debita distanza le dirompenti forze dell'economia globale. Ma alla fine dell'Ottocento, in sole tre decadi, il cuore dell'Africa venne completamente trasformato tanto che all'inizio del Novecento, il bacino del fiume Congo era diventato uno dei luoghi piú sfruttati della Terra. In Terra di lacrime, l'autorevole storico Robert Harms ricostruisce il caotico processo che permise tutto ciò. Negli anni settanta dell'Ottocento, commercianti, esploratori e uomini di potere giunsero nella regione da Arabia, Europa e America. Qui diedero inizio a uno sfrenato commercio di avorio e gomma per i mercati occidentali, e di schiavi per le coste dell'Oceano Indiano. Al centro di questo processo vi furono tre uomini: Henry Morton Stanley, un esploratore gallese che lavorava per conto del re Leopoldo del Belgio Pierre Savorgnan de Brazza, un italiano originario dello Stato Pontificio che fondò un impero in nome della Francia e Tippu Tip, un uomo di nascita mista (africana e araba) che costruì un vasto impero commerciale nell'Africa equatoriale, prima per il sultano di Zanzibar e poi alle dipendenze di Leopoldo. Uomini dalle identità ambigue e non sempre leali, le cui traversie si sovrappongono alle devastazioni subite dal Congo. Muovendosi dai remoti villaggi africani fino alle riunioni delle diplomazie europee o alle fabbriche del Connecticut di tasti in avorio per pianoforte, Terra di lacrime ci fa scoprire in che modo l'Africa equatoriale venne fatalmente intrappolata nel nostro mondo globale.