{"product_id":"coltivazione-dei-giardini","title":"Coltivazione dei giardini","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9788804816638\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCOLTIVAZIONE DEI GIARDINI \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSTRABONE VALAFRIDO \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eMONDADORI\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSCRITTORI GRECI E LATINI\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003e«Questo boschetto ombrifero dipinge di verde il cespuglio \/ della ruta cerulea, che fornita di piccole foglie \/ lancia ombre piccole e corte, fa passare i soffi del vento \/ e i raggi di Febo fino agli steli più bassi \/ ed emette un intenso profumo al più lieve contatto.» Così, con il pennello leggero e preciso come quello di un poeta-pittore cinese, Valafrido di Reichenau detto Strabone inizia la sua descrizione della ruta nel De cultura hortorum (La coltivazione dei giardini). Nel quale con decisa originalità riecheggia la poesia latina - romana, tardoantica e cristiana - ma anche la tradizione scientifica, botanica e medica, dell'antichità e del Medioevo: «Questa» prosegue infatti la sezione sulla ruta, «benché si distingua per molteplici facoltà curative, \/ si dice soprattutto che contrasti i veleni nascosti, \/ e scacci le tossine nocive dalle fibre infette». La salvia, i poponi, l'assenzio, il giaggiolo, il papavero, la rosa, il giglio, il rafano: più di venticinque piante riempiono questo giardino monastico, umile ma raffinato e di grande utilità officinale, dell'epoca di poco successiva alla morte di Carlo Magno. Un piccolo gioiello, uno dei vertici della poesia carolingia, esso va incontro oggi al diffuso interesse per la natura, il paesaggio e la fitoterapia, oltre a costituire documento importante di una storia sinora poco esplorata, all'origine degli orti botanici moderni. La Fondazione Valla, che inaugura con La coltivazione dei giardini la serie dedicata alla poesia carolingia, presenta qui una nuova edizione critica basata sulla collazione non solo di tutti i manoscritti, ma anche delle glosse latine e antico-alto tedesche (ricchissime di informazioni sia sul testo sia sul suo utilizzo scolastico) e di tutte le stampe, che pubblicarono il De cultura hortorum come opera di medicina fino a Linneo. L'Introduzione è ampia e approfondita, il commento il primo e unico che prenda in considerazione tutta la letteratura botanica e medica di età antica e medievale oltre che le principali glosse della tradizione manoscritta. Il volume è arricchito da diciotto illustrazioni, tra le quali una dozzina provenienti dal Tacuinum sanitatis della Bibliothèque Nationale de France di Parigi.","brand":"Strabone valafrido","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57622706618692,"sku":"9788804816638","price":60.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9788804816638g.jpg?v=1793357111","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/en\/products\/coltivazione-dei-giardini","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}