{"product_id":"chiamata-storia-di-una-donna-argentina","title":"Chiamata - storia di una donna argentina","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9788869984440\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCHIAMATA - STORIA DI UNA DONNA ARGENTINA \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eGUERRIERO LEILA \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSUR\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eCOLLEZIONE SUR\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eData pubblicazione\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e09\/04\/2025\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003eVincitore del Premio Strega europeo 2026. Nel 1976, durante la dittatura di Videla in Argentina, Silvia Labayru fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù e costretta a dare alla luce la sua prima figlia in una stanza del centro di detenzione clandestino in cui era rinchiusa. All\u0026amp;rsquo epoca Labayru aveva vent\u0026amp;rsquo anni ed era una militante di Montoneros, un gruppo armato di matrice peronista. Fu rimessa in libertà nel giugno del \u0026amp;rsquo 78 e, sull\u0026amp;rsquo aereo diretto a Madrid, pensò che l\u0026amp;rsquo inferno fosse finito. Ma così non era. Ad aspettarla c\u0026amp;rsquo era il sospetto dei compatrioti in esilio: com\u0026amp;rsquo era possibile che fosse sopravvissuta e che avesse ancora con sé la bambina? Su di lei giravano voci di ogni genere: giovane, bella, bionda, viva \u0026amp;ndash fra migliaia di desaparecidos \u0026amp;ndash , fu accusata di aver tradito e di aver collaborato con i suoi aguzzini. Nel ripudio generale, riuscì a poco a poco a rifarsi una vita accanto agli amici rimasti. Nel 2018, complice un messaggio ricevuto da un uomo del passato, Labayru è tornata in Argentina, dove ha poi denunciato gli abusi sessuali subiti in cattività. Così la giornalista Leila Guerriero ha scoperto il suo caso e ha trascorso oltre due anni a intervistare Silvia e tutte le persone coinvolte per raccontare la storia del suo rapimento e della chiamata al padre che, per caso, un giorno di marzo del 1977, le ha salvato la vita. Questo libro è il vivido ritratto di una donna dalla storia complessa, in cui si mescolano l\u0026amp;rsquo amore, il sesso, la violenza, la bellezza, l\u0026amp;rsquo ironia, i figli, i genitori, l\u0026amp;rsquo infedeltà, la politica, gli amici, e tutto ciò che \u0026amp;ndash nel bene e nel male \u0026amp;ndash ci rende umani.","brand":"Guerriero leila","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55657056502084,"sku":"9788869984440","price":23.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9788869984440g.jpg?v=1780574550","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/products\/chiamata-storia-di-una-donna-argentina","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}