{"product_id":"lettere-1845-1886","title":"Lettere 1845 - 1886","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9788867238798\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eLETTERE 1845 - 1886 \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eDICKINSON EMILY \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSE\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eTESTI E DOCUMENTI\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eData pubblicazione\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e03\/12\/2024\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003e'Terse, introspettive, fitte – almeno agli inizi –, le lettere testimoniano di questo rapporto totale, esclusivo, sostitutivo che la poetessa ebbe con la lettura. E con le lettere che le furono inviate cui puntualmente rispose. Costituiscono interessanti raddoppiamenti simbolici sia delle rettangolari «cornici» – la finestra e la porta, ora socchiusa ora accostata – entro cui Emily Dickinson aveva scelto di «conchiudere» il mondo esterno, sia della sua solitaria esistenza di cui sottolineano il progressivo, centripeto movimento e la propensione a raccogliersi intorno a uno spazio sempre più circoscritto: il luogo e il tempo della scrittura, là dove gli squarci verso l’esterno e verso l’altro che la lettera «apre» «dilatano» la giornata di chi scrive e spalancano fantastiche voragini oltre la superficie limitata, nell’angolo della stanza, del tavolino a cui Emily Dickinson siede. Le lettere dicono delle letture di Emily Dickinson, letteralmente ne parlano e spesso le lasciano intravedere, al di là del tessuto stesso della lettera, al di là del suo dispiegarsi con toni familiari, amichevoli. Intermittente ipotesto, rievocano – con le missive che le giungono dall’esterno – il passato prossimo e lontano della vita di Emily Dickinson. Se la lettera è il filtro – positivo o negativo – che Emily Dickinson frappone tra sé e il mondo, le lettere che scrive testimoniano anche dell’impossibilità, del senso di impotenza e della sensuale attrazione che dovette provare nei confronti delle letture da cui la sua vita era stata segnata: «Se leggo un libro e mi sento gelare tutto il corpo, tanto che neppure il fuoco può scaldarmi, allora so che quella è poesia. Se provo la sensazione fisica che mi si stia spaccando il cervello, allora so che quella è poesia. Sono questi gli unici due modi in cui la riconosco, nessun altro». È dunque nella «lettura» che scorre la vita e affinché vita «sia» e continui ad essere, Emily Dickinson scrive. Per nessun’altra ragione.' (Dall’introduzione di Barbara Lanati). Con uno scritto di Valeria Gennero.","brand":"Dickinson emily","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55687932576068,"sku":"9788867238798","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9788867238798g.jpg?v=1773993792","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/products\/lettere-1845-1886","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}