{"product_id":"non-scrivere-di-me-1","title":"Non scrivere di me","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9788806259686\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eNON SCRIVERE DI ME \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eRAIMO VERONICA \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eEINAUDI\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSUPERCORALLI\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eData pubblicazione\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e05\/02\/2026\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003eDennis May è morto. Per il mondo è una notizia tra le tante, per S. è il finale sbagliato della propria storia. Dennis è stato l\u0026amp;rsquo oggetto della sua devozione e l\u0026amp;rsquo artefice della sua umiliazione, la possibilità di immaginare un\u0026amp;rsquo altra vita e l\u0026amp;rsquo infinito autoinganno. Se oggi S. fa la cameriera e disprezza quasi tutto è a lui che lo deve. O forse è solo un alibi. Con una voce magnetica, tenera e spiazzante, Veronica Raimo racconta lo scandalo del desiderio che si annida nel trauma, il ridicolo che si accompagna alla tragedia, il dubbio che a definire la nostra storia \u0026amp;ndash più ancora di quanto è accaduto \u0026amp;ndash sia quello che, nell\u0026amp;rsquo ottundimento della rabbia o dell\u0026amp;rsquo amore, continuiamo ad aspettare. «È il senso costante di reversibilità a causare dolore, l\u0026amp;rsquo idea che possiamo ancora cambiare le cose». L\u0026amp;rsquo ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo \u0026amp;ndash Dennis May \u0026amp;ldquo vivo\u0026amp;rdquo \u0026amp;ndash S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i messaggi di Dennis e una locandina autografata di \u0026amp;ldquo Lark\u0026amp;rdquo , il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. Dentro quell\u0026amp;rsquo innamoramento collettivo S. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perché nulla potesse scalfirla: né le stroncature ai film di Dennis, né i suoi silenzi e le sue fughe, né le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. L\u0026amp;rsquo ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a Roma, Dennis l\u0026amp;rsquo ha violentata per poi sparire dalla sua vita. E l\u0026amp;rsquo ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. Oggi S. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che Dennis tornasse per offrirle un\u0026amp;rsquo altra possibile versione della loro storia. Ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un\u0026amp;rsquo intelligenza corrosiva e un\u0026amp;rsquo ironia brutale che forse rivela l\u0026amp;rsquo esatta collocazione della ferita. Il suo è un curriculum fatto di inciampi, autosabotaggi, legami interrotti. Come l\u0026amp;rsquo amore incerto con Gionata, che ancora rimpiange, o la relazione burrascosa con Lorenzo, che si è innamorato di lei per quello che poteva diventare ma solo a patto che non lo realizzasse davvero, o l\u0026amp;rsquo amicizia con Agnese, che dice sì a tutto ma non fa mai domande, neppure quelle che a dirle ad alta voce cambierebbero molte cose. Ma adesso che Dennis May è morto, adesso che non c\u0026amp;rsquo è più niente da aspettare, può darsi che sia il tempo di smettere di fare la guardia, e tornare con qualcuno in quella stanza, per trovare le parole. Si dirà, di questo libro, che è un romanzo sull\u0026amp;rsquo ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che condizionano le nostre vite, un romanzo sul fallimento e sul suo potere di seduzione, sulla scrittura e sulla vergogna, sull\u0026amp;rsquo ambiguità con cui la vittima abita il suo ruolo, sulla nostra idea di giustizia, su un certo modo fragile e rabbioso di essere uomini, sulla sorellanza. Si dirà tutto questo e sarà vero ma non ancora a fuoco: ci sono tanti modi di intercettare le grandi questioni del nostro presente, quello di Veronica Raimo è la letteratura.","brand":"Raimo veronica","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56355615801668,"sku":"9788806259686","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9788806259686g_7c139291-1d02-4add-a4ec-435468251bbf.jpg?v=1782493216","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/products\/non-scrivere-di-me-1","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}