{"product_id":"ribelli-a-israele-da-bisnonno-raimondo-a-gaza-storie-di-ebrei-in-fuga-da-se-stessi","title":"Ribelli a israele - da bisnonno raimondo a gaza storie di ebrei in fuga da se stessi","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9788855228954\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eRIBELLI A ISRAELE - DA BISNONNO RAIMONDO A GAZA STORIE DI EBREI IN FUGA DA SE STESSI \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eDELLA SETA ROBERTO \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eDONZELLI\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSAGGINE\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eData pubblicazione prevista\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e29\/09\/2026\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003e«Cosa significa “ribellarsi a Israele”? Non è certamente rinnegare vicinanza, amore per la comunità degli ebrei d'Israele. Significa prendere atto del fallimento etico, ormai anche politico, del progetto di uno Stato ebraico democratico e fondato sul diritto. Significa, anche, prendere atto che lo Stato ebraico – come Stato-nazione che s'identifica in una “terra” – si è alienato dal meglio dell'identità ebraica: che è stata sempre un'identità di cultura, di progetto, non di sangue e di territorio, e quasi mai un'appartenenza esclusiva com'è per sua natura quella nazionalista». Il 7 ottobre 2023 è una data tragica nella storia di Israele: oltre mille civili israeliani, in gran parte ebrei, sono stati uccisi, molti rapiti e alcuni stuprati nell'attacco terroristico di Hamas. Infinitamente più tragica nel suo bilancio è stata la reazione di Israele: la guerra di sterminio condotta a Gaza, accompagnata e seguita dalle persecuzioni antipalestinesi dei coloni israeliani, tollerate e spesso favorite da esercito e polizia. La «guerra di Gaza» ha prodotto una frattura nel legame ideale e sentimentale di molti ebrei della diaspora, soprattutto europei e americani, con Israele: sebbene Israele si presenti come il custode e il difensore degli ebrei di tutto il mondo, in tanti hanno scelto di gridare «non in nostro nome» davanti allo scempio di umanità consumato a Gaza. È immaginabile per gli ebrei non israeliani «separarsi» mentalmente ed emotivamente da Israele? Roberto Della Seta, ebreo per parte di padre e impegnato dopo il 7 ottobre nella denuncia delle politiche israeliane a Gaza, scava in questo interrogativo risalendo alle sue radici più profonde. Lo fa seguendo due tracce parallele. La prima è la storia della sua famiglia, che attraversa più generazioni: dal bisnonno Raimondo, cresciuto nella Roma del Ghetto e testimone dell'emancipazione degli ebrei seguita al 1870, al nonno Angelo, fascista convinto fino a quando Mussolini emanò le leggi razziali; dal prozio Giovanni, morto ad Auschwitz, al padre Piero, allontanato dalla comunità ebraica per le sue posizioni precocemente anti-israeliane, fino alla sorella Claudia, che ha scelto di diventare cittadina di Israele. Vite diverse, unite dall'aspirazione a liberarsi dal «marchio» di un'identità esclusiva e dalla volontà di ribellarsi alle regole del proprio mondo d'origine. Al racconto familiare si intreccia una riflessione appassionata e rigorosa sulla crisi di coscienza che ha portato molti ebrei della diaspora a schierarsi pubblicamente contro le politiche israeliane a Gaza, individuandone le responsabilità non solo nel governo Netanyahu, ma anche in una più antica deriva colonialista, razzista e suprematista dello Stato ebraico. Si può essere ebrei senza amare Israele? L'ebraismo della diaspora, spiega l'autore, nasce da identità plurali e ibride, che hanno alimentato una tradizione di pensiero e agire critici, mentre Israele reclama un'appartenenza esclusiva, sempre più marcatamente nazionalista. È per questo che dopo il 7 ottobre «il cammino obbligato della diaspora ebraica europea, se vuole rimanere se stessa, è separarsi, dolorosamente ma inevitabilmente, da Israele».","brand":"Della seta roberto","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57344652935492,"sku":"9788855228954","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9788855228954g_608ad423-bf66-4891-b0e3-9660eec90b03.jpg?v=1790696768","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/products\/ribelli-a-israele-da-bisnonno-raimondo-a-gaza-storie-di-ebrei-in-fuga-da-se-stessi","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}