{"product_id":"rumore-su-carta-il-ritmo-della-letteratura-dal-beat-ai-postmoderni","title":"Rumore su carta - il ritmo della letteratura dal beat ai postmoderni","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9791282325097\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eRUMORE SU CARTA - IL RITMO DELLA LETTERATURA DAL BEAT AI POSTMODERNI \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003ePADALINO MASSIMO \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eJIMENEZ\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eSAGGISTICA ITALIANA\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eData pubblicazione prevista\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e17\/06\/2026\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003eLa letteratura del secondo Novecento non solo continua a parlarci di musica, ma in molti casi\u0026amp;hellip suona. Da Jack Kerouac, che voleva scrivere romanzi come assoli bebop, a Allen Ginsberg, che modellava i versi sul respiro del jazz, fino a William S. Burroughs, che trasformò la pagina in una macchina da remix col cut-up, il testo diventa spartito, ritmo, loop, improvvisazione. Con la Beat Generation prende spunto l\u0026amp;rsquo idea che un romanzo possa funzionare come un disco: tracce, variazioni, ritorni tematici. Da lì la scia continua: Philip K. Dick che vibra come un\u0026amp;rsquo interferenza radio, J.G. Ballard che scrive paesaggi sonori post-industriali, Pynchon che incrocia compositori reali a partiture irreali Don DeLillo che fa del rumore mediatico una partitura narrativa, Chuck Palahniuk che costruisce romanzi come set punk, David Foster Wallace che cita il rap come modello di crossover stilistico, Bret Easton Ellis che usa le playlist come palinsesto romanzesco giù giù, fino a Lansdale che scaraventa Elvis, oramai ridotto a una vecchia cariatide rock, in un universo parallelo. Questo libro è una visita guidata alle pagine degli scrittori (post-)moderni che non solo parlano di musica e la citano, ma a lei si ispirano fino a farla (ri)suonare. In fondo, lo \u0026amp;ldquo scrittore d\u0026amp;rsquo oggi\u0026amp;rdquo non ha mai smesso di inseguire un sogno antico: nutrirsi di musica \u0026amp;ndash sia essa jazz, rock, pop, rap, classica o avanguardia \u0026amp;ndash parlandoci di essa, da un lato, e trasformandola in pagina scritta-partitura, dall\u0026amp;rsquo altro. Perché ci sono scrittori che non solo vanno letti, ma soprattutto\u0026amp;hellip vanno ascoltati.","brand":"Padalino massimo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56857526993220,"sku":"9791282325097","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9791282325097g_f5235ab5-463d-4d57-af83-c7bda8985d88.jpg?v=1781720259","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/products\/rumore-su-carta-il-ritmo-della-letteratura-dal-beat-ai-postmoderni","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}