{"product_id":"zero-uno-donne-digitali-e-tecnocultura","title":"Zero uno - donne digitali e tecnocultura","description":"\u003cdiv\u003e\u003ctable border=\"0\" class=\"table table-responsive\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEan \u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e9788861056053\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eTitolo\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eZERO UNO - DONNE DIGITALI E TECNOCULTURA \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eAutore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003ePLANT SADIE \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eEditore\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eLUISS UNIVERSITY PRESS\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eCollana\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eINTEMPO\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cb\u003eData pubblicazione\u003c\/b\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e29\/04\/2021\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e\u003c\/div\u003e“La prima volta che ho visto Sadie stava parlando all’università di Manchester davanti a uno schieramento di maschi idioti che facevano la guardia all’accademia (‘Questa non è filosofia! Non puoi invadere casa nostra!’). Ho sentito le sinapsi del mio cervello che si riconfiguravano mentre mi inebriavo dell’estasi tipica di quando i tuoi preconcetti esplodono: Gibson e Luce Irigaray? Cyberpunk e French theory?! Com’era possibile metterli insieme? Eppure era necessario...” (Mark Fisher) “In Zero, Uno di Sadie Plant la tecnologia selvaggia e inaddomesticabile è sovrapposta al soggetto eccentrico del femminismo, alle amazzoni di Monique Wittig e a tutte le donne irregolari e anonime, contabili, centraliniste e segretarie, scienziate e matematiche, che hanno fatto il ‘dietro le quinte’ della storia dell’informatica. Dalla prima ‘tessitrice’ all’androide, che è sempre per definizione una ginoide, in quanto soggetto subalterno e perturbante che ha da perdere solo le proprie catene, la storia delle macchine desideranti di Plant è una fabula speculativa di schiav? in rivolta.” (Ippolita). Con saggi di Simon Reynolds e Ippolita.","brand":"Plant sadie","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55723301765444,"sku":"9788861056053","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0945\/2725\/8948\/files\/9788861056053g_6d2d6dcc-0928-4d3c-a8ae-5bd85f7c6552.jpg?v=1773599484","url":"https:\/\/shop.palazzoroberti.it\/products\/zero-uno-donne-digitali-e-tecnocultura","provider":"Shop - Libreria Palazzo Roberti","version":"1.0","type":"link"}