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L&rsquo Occidente affronta l&rsquo Estraneo in modo spesso aggressivo, violento: la tendenza a escluderlo o ad assorbirlo preclude così qualsiasi apertura, qualsiasi affabilità nei confronti dell&rsquo Altro, e qualsiasi possibilità di un&rsquo evoluzione intesa come divenire altro da sé. Ciò dipende, secondo Byung-Chul Han, dallo schema dicotomico alla base della visione occidentale del mondo, dal costante bisogno di individuare un soggetto contrapposto a un oggetto, e dalla centralità di concetti quali essenza, sostanza, verità, stabilità. Incontriamo questo modello nelle teorie dei grandi pensatori europei &ndash da Parmenide e Platone fino a Leibniz, Hegel, Nietzsche e Heidegger &ndash , ma anche nel linguaggio, nella letteratura, nelle arti e in ogni aspetto della quotidianità. Le filosofie, le pratiche e le consuetudini diffuse in Asia orientale appaiono mosse da un&rsquo istanza profondamente diversa: al posto dell&rsquo essere, troviamo semplicemente una via e l&rsquo assenza, il vuoto, sostituisce l&rsquo essenza. Fiorisce una cultura dell&rsquo immanenza, tesa all&rsquo apertura piuttosto che alla chiusura, all&rsquo indifferenza anziché all&rsquo analisi, all&rsquo accettazione dell&rsquo è-così e non all&rsquo agire funzionale. Il saggio in Estremo Oriente si accorda al qui e ora, si immerge nell&rsquo armonia del Tutto, nella realtà intesa come un flusso. In questo libro Han arriva al fondo segreto di quella società occidentale contemporanea che costituisce il bersaglio principale della sua critica.
Disponibile
| Ean | 9791254801376 |
| Titolo | DEL VUOTO - SULLA CULTURA E FILOSOFIA DELL'ESTREMO ORIENTE |
| Autore | HAN BYUNG CHUL |
| Editore | NOTTETEMPO |
| Collana | SAGGI. FIGURE |
| Data pubblicazione | 29/10/2024 |