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'Fresche le mie parole ne la sera ti sien come il fruscìo che fan le foglie del gelso ne la man di chi le coglie silenzioso e ancor s&rsquo attarda a l&rsquo opra lenta su l&rsquo alta scala che s&rsquo annera contro il fusto che s&rsquo inargenta con le sue rame spoglie mentre la Luna è prossima a le soglie cerule e par che innanzi a sé distenda un velo ove il nostro sogno si giace e par che la campagna già si senta da lei sommersa nel notturno gelo e da lei beva la sperata pace senza vederla. Laudata sii pel tuo viso di perla, o Sera, e pe&rsquo tuoi grandi umidi occhi ove si tace l&rsquo acqua del cielo!' Ci sono, nell&rsquo esistenza di ognuno, stagioni irripetibili che brillano come una supernova, il cui bagliore si irradia per decenni anche dopo la sua fine. Per d&rsquo Annunzio il periodo a cavallo tra i due secoli fu il più prolifico di una lunga parabola letteraria. Abbandonata la prosa di novelle e romanzi, nel corso di qualche estate scrisse la bellezza di ventimila versi. Risalgono alla mirabile stagione del 1902 La pioggia nel pineto e altre memorabili poesie &ndash un prodigio dopo l&rsquo altro. Sulle spiagge toscane svaniva l&rsquo estate e sui taccuini di Gabriele nascevano, giorno dopo giorno, i versi indimenticabili e musicali di un nuovo Pan tornato sulla terra per celebrare il linguaggio nascosto e misterioso delle cose.
Dolci le mie parole
€16,00
Disponibile
| Ean | 9788883065057 |
| Titolo | DOLCI LE MIE PAROLE |
| Autore | D'ANNUNZIO GABRIELE |
| Editore | CROCETTI |
| Collana | POESIA |
| Data pubblicazione | 03/03/2026 |