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Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata - ha la forma dell'acqua (''Che fai?' gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. 'Qual è la forma dell'acqua?'. 'Ma l'acqua non ha forma!' dissi ridendo: 'Piglia la forma che le viene data'). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell'ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell'assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco. L'autore del quale, Andrea Camilleri, è uno scrittore e uno sceneggiatore che pratica il giallo e l'intreccio con una facilità e una felicità d'inventiva, un'ironia e un'intelligenza di scrittura che - oltre il divertimento severo del genere giallo - appartengono all'arte del raccontare. Cioè all'ingegno paradossale di far vedere all'occhio del lettore ciò che si racconta, e di contemporaneamente stringere con la sua mente la rete delle sottili intese.
Forma dell'acqua
€12,00
Non disponibile
| Ean | 9788838910173 |
| Titolo | FORMA DELL'ACQUA |
| Autore | CAMILLERI ANDREA |
| Editore | SELLERIO EDITORE PALERMO |
| Collana | LA MEMORIA |
| Data pubblicazione | 10/03/1994 |