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Per oltre un secolo, in Italia, bastava poco perché una donna fosse dichiarata folle. Un gesto di ribellione, una sessualità non conforme, una gravidanza fuori dal matrimonio, un dolore troppo visibile potevano spalancare le porte del manicomio. Attraverso lo studio di oltre 2.000 cartelle cliniche che conservano relazioni mediche, lettere delle internate, corrispondenze familiari e atti amministrativi, il volume ricostruisce il destino delle donne rinchiuse nei manicomi italiani tra il 1850 e il 1950. Da queste carte emergono bambine e prostitute, «immorali» e «deflorate», lesbiche, infanticide e uxoricide: donne diverse per età, condizione sociale e storia personale, ma accomunate dall'essere state giudicate devianti rispetto all'ordine morale del loro tempo. Fra queste vengono illustrate in particolare quattro vicende esemplari: Maria Vittoria, che rivendica il diritto alla libertà; Rosa, il cui corpo diventa terreno di controllo sociale; Camilla, che resiste alla persecuzione politica; Anna Chiara, accusata di un assassinio e costretta a difendere la propria innocenza fra tribunale e manicomio. Restituendo voce alle scritture delle internate, il libro riporta alla luce una parte rimossa della nostra storia e mostra come il manicomio sia stato uno dei più efficaci strumenti di controllo e disciplinamento della libertà femminile.
Disponibile
| Ean | 9788829036417 |
| Titolo | LURIDE AGITATE CRIMINALI. UN SECOLO DI INTERNAMENTO FEMMINILE (1850-1950) NUOVA EDIZ |
| Autore | CARRINO CANDIDA |
| Editore | CAROCCI |
| Collana | STUDI STORICI CAROCCI |
| Data pubblicazione prevista | 17/07/2026 |