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Si prova un&rsquo emozione particolare nello sfogliare questo terzo e ultimo volume della grande antologia dei Presocratici curata da Laura Gemelli-Marciano: quella di vedere i «Sentieri di sapienza» convergere infine verso Atene, o comunque verso quei luoghi della Ionia e della Tracia caduti sotto il dominio ateniese. È qui, verso la metà del V secolo, che il &ldquo presocratismo&rdquo raggiunge, e talvolta persino temporalmente supera, Socrate. Perché se Anassagora, che con il suo spostarsi dalla Ionia ad Atene apre in quest&rsquo ultima una via nuova al pensiero, coincide in parte con Socrate, pur appartenendo a una generazione precedente, l&rsquo ultimo dei grandi personaggi che compaiono in questo volume, Democrito, è nato poco dopo Socrate ed è ancora vivo quando sulla scena sono già comparsi Platone e Aristotele. Anassagora &ndash del quale fu adepto e amico Pericle, e forse discepolo Euripide &ndash è il vero iniziatore di un nuovo sentiero. Lo riconobbero coloro che sulla sua tomba posero l&rsquo iscrizione: «Qui giace Anassagora, che, a causa della verità, molto lontano si spinse fino al confine dell&rsquo ordine celeste». Lo affermò la tradizione, derivata da Platone e Aristotele, cosciente del fatto che alle cause materiali come l&rsquo acqua o il fuoco, che pur vedeva infinite, egli aveva per primo sostituito il nous (l&rsquo intelletto) come principio ordinatore dell&rsquo universo. Era un salto di portata enorme, che dava inizio alla speculazione filosofica propriamente intesa. Il fascino che questo volume emana proviene anche dalla distanza che separa Anassagora da Democrito. Se l&rsquo uno è in primo luogo meteorologos, l&rsquo altro è davvero polymathes: di tutto si occupa, di tutto scrive è un presocratico più presocratico di tanti suoi predecessori, pur venendo dopo Socrate. Insieme al suo maestro Leucippo, ha introdotto la teoria dell&rsquo atomo, che conosce una fortuna straordinaria nell&rsquo antichità tramite Epicuro e Lucrezio, e poi resuscita in maniera assai più scientifica in epoca moderna, ai giorni nostri, insieme alla teoria del vuoto. È anche, però, il primo a trattare del poeta e della poesia: «nessuno» scrive Cicerone, attribuendo l&rsquo affermazione a Democrito e Platone, «può essere un buon poeta senza invasamento e senza un certo afflato, come di follia». È un&rsquo idea che attraverserà i millenni.
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| Ean | 9788804799573 |
| Titolo | PRESOCRATICI 3 - SENTIERI DI SAPIENZA DALLA IONIA AD ATENE DA ANASSAGORA AGLI ATOMISTI |
| Autore | AA.VV. GEMELLI MARCIANO M. L. (CUR.) |
| Editore | MONDADORI |
| Collana | SCRITTORI GRECI E LATINI |
| Data pubblicazione | 25/11/2025 |