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In questo saggio Byung-Chul Han perlustra il concetto di creazione e le ?tecniche? della creatività nel pensiero cinese attraverso alcune parole chiave che delineano significati radicalmente diversi, perfino rovesciati, rispetto ai corrispettivi occidentali. Si tratta di quan, ?diritto?, zhenji, ?originale?, fuzhi, ?copia? e shanzhai, ?fake, falso?. Termini e principi fondativi che, applicati alla legge, all?arte o a varie forme di produzione, manifestano tutti una decostruzione di ?qualsiasi tratto definitivo, assoluto o immutabile?, di ogni identità o autorialità fissa e individuale, della stessa idea di verità e autenticità, a favore di processi flessibili, inclusivi e continui, sempre soggetti al cambiamento. Da questa prospettiva, la copia è una replica dell?originale di pari valore, una modulazione dell?Identico che genera differenze e varietà. Shanzhai, da parte sua, è un neologismo che significa ?falso?, inizialmente coniato per descrivere i cellulari contraffatti e commercializzati con nomi parodistici come Samsing ? in realtà, dispositivi eleganti e funzionali quanto o più degli originali. Il termine si è poi esteso ad altri aspetti della vita cinese, con libri shanzhai, politici shanzhai, star shanzhai, persino un Harry Potter shanzhai. Il falso, dunque, non è un atto di plagio, pirateria o profanazione, bensì di trasformazione e ?decreazione?: un processo, quest?ultimo, che dagli antichi capolavori riplasmati e sovrascritti arriva fino al maoismo, ?una specie di marxismo shanzhai?, e al turbocapitalismo comunista della Cina odierna.
Disponibile
| Ean | 9791254802038 |
| Titolo | SHANZHAI PENSIERO CINESE E DECREAZIONE |
| Autore | HAN BYUNG-CHUL |
| Editore | NOTTETEMPO |
| Collana | SAGGI. FIGURE |
| Data pubblicazione | 03/10/2025 |