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Hitler poteva vincere la Seconda guerra mondiale? Le sue possibilità, oggettivamente molto scarse, si azzerarono con la controffensiva sovietica lanciata a pochi chilometri da Mosca il 6 dicembre 1941. Stalin invece, poteva perdere la guerra? Sì, a metà ottobre 1941, quando il regime vacillò dopo che l&rsquo Armata Rossa era stata sconfitta per la terza volta e quasi distrutta. E ancora, nell&rsquo autunno del 1942, quando i tedeschi furono in grado di prendere i pozzi di petrolio di Baku. Dalle ripetute sconfitte dell&rsquo esercito russo e dalle ceneri dell&rsquo Armata Rossa emerse però un uomo: Georgij &_381 ukov. Egli convinse Stalin a passare temporaneamente sulla difensiva, strategia che portò alla sconfitta definitiva dei tedeschi a Kursk nell&rsquo estate del 1943. Fu determinante nella definizione dell&rsquo Operazione Bagration e inflisse la peggiore sconfitta nella storia delle armi tedesche. Polverizzò il suo avversario durante l&rsquo Operazione Vistola-Oder nel gennaio 1945, che lo vide balzare per 500 chilometri attraverso la pianura polacca. In una battaglia apocalittica, condusse le sue armate al Reichstag in dieci giorni, costringendo Hitler al suicidio. Per le telecamere e le lampadine dei reporter di guerra di tutto il mondo, &_381 ukov fu l&rsquo uomo che fece firmare al feldmaresciallo Keitel la resa incondizionata delle forze armate tedesche l&rsquo 8-9 maggio 1945, liberando l'Europa da giogo nazista.
Zukov - il martello dell'est
€29,00
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| Ean | 9791255212492 |
| Titolo | ZUKOV - IL MARTELLO DELL'EST |
| Autore | LOPEZ J. - OTKHMEZURI L. |
| Editore | LEG EDIZIONI |
| Collana | LE GUERRE |
| Data pubblicazione | 30/01/2026 |