Passa alle informazioni sul prodotto
Bambini digitali ? - cosa significa davvero mettere in mano ai nostri piccoli cellulari
Normalmente disponibile in 5 giorni lavorativi
Ean 9788835110163
Titolo BAMBINI DIGITALI ? - COSA SIGNIFICA DAVVERO METTERE IN MANO AI NOSTRI PICCOLI CELLULARI
Autore GENTA MARIA LUISA
Editore FRANCO ANGELI
Collana LE COMETE
Data pubblicazione 28/01/2021
Siamo sicuri di volere un bambino digitale sempre con il cellulare in mano? Un bambino che viva il rapporto con il mezzo tecnologico come se fosse un partner sociale? L&rsquo autrice, rivolgendosi a genitori, educatori e insegnanti, mette in luce alcuni concetti base che riguardano lo sviluppo dei bambini da 0 a 6 anni (come l&rsquo attaccamento, la sensibilità materna, la cultura dei pari, lo scaffolding, l&rsquo empatia) e li inserisce nel quadro dell&rsquo uso eccessivo delle tecnologie per approfondire i percorsi di rischio nello sviluppo delle relazioni quotidiane. Madri che allattano mentre usano cellulari (brexting) o interazioni genitori-figli interrotte dalle tecnologie (technoreference) sono solo alcuni dei comportamenti che, secondo recenti ricerche, possono aumentare il disagio infantile: i genitori, ignorando le richieste dei piccoli, mettono a rischio la loro integrità fisica e la loro sicurezza emotiva. Non solo. L&rsquo uso frequente e costante di smartphone e tablet da parte di bambini in età precoce può alterare lo sviluppo della loro capacità di controllo delle emozioni, dell&rsquo empatia e della prosocialità. Ancora. Dopo il lockdown, gli insegnanti hanno osservato che i loro allievi non sapevano più stare insieme e avevano dimenticato come si giocasse con gli altri, rilevando che l&rsquo uso delle tecnologie, per quanto utile, non può essere un sostituto della relazione sociale. Nel volume vengono quindi suggerite condotte utili nella triangolazione genitore/educatore-bambino-tecnologia per evitare gli errori di comportamento che possono perturbare lo sviluppo infantile. L&rsquo avvertimento che scaturisce dall&rsquo autrice ma anche da ricercatori, psicologi e pediatri è forte e chiaro: cerchiamo di non ignorarlo.

Ti potrebbero piacere