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'Quando lo Stato privatizza una ferrovia, una linea aerea o la sanità, o cerca di privatizzare il servizio idrico integrato (cioè l'acqua potabile) o l'università, esso espropria la comunità (ogni suo singolo membro prò quota) dei suoi beni comuni (proprietà comune), in modo esattamente analogo e speculare rispetto a ciò che succede quando si espropria una proprietà privata per costruire una strada o un'altra opera pubblica'. In questo agile volume Ugo Mattei ragiona attorno a un tema di grande attualità internazionale perché pensare ai beni comuni significa 'innanzitutto utilizzare una chiave autenticamente globale che pone al centro il problema dell'accesso e dell'uguaglianza reale delle possibilità su questo pianeta'. Dalla lotta per l'università e la scuola pubblica a quella per l'informazione critica dalle battaglie contro il precariato e per un lavoro di qualità a quelle contro lo scempio e il consumo del territorio dalla lotta contro la privatizzazione della rete internet a quella contro le grandi opere (TAV, Dal Molin, Ponte sullo stretto), i beni comuni ci riguardano da vicino. Ugo Mattei li considera come riconquista di spazi pubblici autenticamente democratici, base per un pensiero politico e istituzionale nuovo e radicalmente alternativo fondato sulla qualità dei rapporti e non sulla quantità dell'accumulo.
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| Ean | 9788842097174 |
| Titolo | BENI COMUNI - UN MANIFESTO |
| Autore | MATTEI UGO |
| Editore | LATERZA |
| Collana | SAGGI TASCABILI LATERZA |
| Data pubblicazione | 08/09/2011 |