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Riprendendo e sollecitando una frase indecidibile e forse senza appartenenza posta a sigillare, commemorativamente, una delle precedenti opere di Derrida, 'il y a là cendre' (là, vi è cenere vi è la cenere: nella 'Dissémination'), questo 'polylogue' dipana, intreccia, annoda e disperde - attraverso un intersecarsi di voci maschili e femminili, anche responsive o rivolte alla voce dell'autore - il motivo della cenere in quanto resto sia di ciò che 'fu' (feu) sia di ciò che è stato 'dato al fuoco' (feu): così già nel titolo, anch'esso indecidibile e intraducibile, 'Feu la cendre'. Resto che non serba traccia né di sé né di niente, emblema della 'traccia' in quanto cancellazione progressiva del percorso, la cenere, nel polylogue, è anche ciò che si consuma e si disperde di un grande rogo (di un olocausto), fatto di parole e di nomi (nomi comuni e nomi propri), di lettere rubate e di cartoline ('cartes postales'), di firme e di dediche: polvere del fuoco, ma per ciò stesso 'polvere innamorata'.
Disponibile
| Ean | 9788867239979 |
| Titolo | CIO' CHE RESTA DEL FUOCO - TESTO FRANCESE A FRONTE |
| Autore | DERRIDA JACQUES |
| Editore | SE |
| Collana | PICCOLA ENCICLOPEDIA |
| Data pubblicazione | 05/03/2026 |