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Gitanjali, che significa 'offerta di canti', è una raccolta di poesie scritte originariamente in lingua bengalese, tra il 1906 e il 1910. Le liriche qui raccolte si rivolgono sempre a un destinatario preciso — ora chiamato 'maestro', ora 'signore', 're', 'sole' e perfino 'amico' —: dio. Il dio di Tagore, identificabile con Krishna fanciullo, tuttavia, è allegro, gioviale, perfino giocoso. A lui Tagore si rivolge con un tono confidenziale, tanto affettuoso da apparire simile a una relazione amorosa. Per quanto giochi e si faccia 'desiderare', il dio presente nelle poesie di Gitanjali, però, non è mai un'entità indifferente e distante: si avvicina all'uomo, questa creatura transitoria e imperfetta, per offrire il suo amore; sorride al fianco del poeta, gli chiede di cantare, gli fa percepire la sua presenza e il rumore dei suoi passi. Nelle poesie del Gitanjali sono presenti, oltre al rapporto tra il dio e il poeta, anche temi più popolari: la siccità della terra, le miserie della gente bengalese, l'arretratezza culturale del Bengala.
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| Ean | 9788893464185 |
| Titolo | GITANJALI - CON TESTO BENGALESE A FRONTE |
| Autore | TAGORE RABINDRANATH |
| Editore | LA VITA FELICE |
| Collana | LABIRINTI |
| Data pubblicazione | 19/11/2020 |