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La luce è la veste di cui sei avvolto”, canta il salmista (Salmi 104,2) del Dio rivelato, che corrisponde interamente alla cabalistica “Luce dell’Infinito” (Ein Sof Ohr) “Alla tua luce vediamo la luce” (Salmi 36,10) “Presso di lui è la luce” (Daniele 2,22), mentre noi, a causa della nostra natura non puramente spirituale e quindi della nostra, più o meno, forte peccaminosità, abbiamo solo una luce fioca (Isaia 59,10) e perfino l’oscurità (Isaia 42,7 60,2). La richiesta morale che ci viene rivolta è: “Sorgi, risplendi!” (Isaia 60,1), vale a dire, espresso in termini cabalistici, anche l’anima deve rivestirsi di una veste di luce composta da buoni pensieri e buone azioni (Zohar II,229 b). Il primo passo verso tale obiettivo è sconfiggere, anzi, recidere, ossia farla finita con il materialismo dentro di noi che oscura la nostra luce interiore nata da Dio un’oscurità che, come un peso di piombo opaco, ci impedisce di elevarci alle luminose vette della perfezione. I cabalisti chiamano questo sviluppo “la guarigione del corpo” meglio dire: “la guarigione del comportamento esteriore”.
Disponibile
| Ean | 9788892701793 |
| Titolo | MIRACOLO DELLA CABALA - LA PRATICA OCCULTA DEI CABALISTI |
| Autore | BISCHOFF ERICH |
| Editore | PSICHE 2 |
| Data pubblicazione | 20/03/2026 |