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'Mood Machine' indaga come Spotify sia diventata l’infrastruttura centrale della musica contemporanea, trasformando l’ascolto in un processo governato da dati, algoritmi e logiche di piattaforma. Attraverso un’ampia inchiesta giornalistica, Liz Pelly ricostruisce la nascita del servizio di streaming nel post-Napster e il patto stretto con le major discografiche, mettendo in luce come il potere economico e decisionale si sia nel tempo concentrato nelle mani di pochi attori globali. Il fulcro del libro è la “macchina dell’umore”: l’uso sistematico di playlist tematiche (chill, focus, relax, sleep, ecc.) e di categorie emotive per organizzare e guidare l’ascolto quotidiano. In questo modello, la musica viene progettata e selezionata per accompagnare funzioni (lavorare, studiare, allenarsi), favorendo la proliferazione di brani brevi, anonimi e altamente fungibili, spesso prodotti a basso costo e pensati per non interrompere il flusso. Le conseguenze di questa “playlist economy” sono compensi calcolati “per stream” e comunque molto bassi, nuove forme di scambio economico legate alla visibilità nelle playlist ufficiali, pressione costante a produrre contenuti adatti agli algoritmi e ai formati dominanti. Una potente critica al capitalismo delle grandi piattaforme applicato alla musica, che mette in relazione tecnologia, economia dei dati e deterioramento dell’esperienza culturale.
Disponibile
| Ean | 9791223703151 |
| Titolo | MOOD MACHINE - L'ASCESA DI SPOTIFY E IL PREZZO DELLA PLAYLIST PERFETTA |
| Autore | PELLY LIZ |
| Editore | EDT |
| Collana | LA BIBLIOTECA DI ULISSE |
| Data pubblicazione prevista | 27/03/2026 |