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L&rsquo austerità, parola d&rsquo ordine degli economisti ortodossi, sembra aggravare i problemi più che risolverli. E se ne osserviamo la storia, scopriamo che è nata come baluardo del capitalismo difeso dagli economisti liberali a ogni costo, anche alleandosi al fascismo e sostenendo politiche autoritarie. Perché l&rsquo austerità non è qualcosa di nuovo né un prodotto della cosiddetta era neoliberista iniziata alla fine degli anni Settanta: per più di un secolo, governi in crisi finanziaria hanno fatto ricorso a politiche di austerity, ovvero tagli al welfare (alla scuola, alla sanità ecc.), privatizzazioni, tassazione regressiva, deflazione, repressione salariale e deregolamentazione del mercato del lavoro. Si tratta di politiche che rassicurano i creditori, ma producono effetti sociali devastanti. Oggi che l&rsquo austerità continua a imperare è urgente domandarsi: e se il pareggio di bilancio non fosse mai stato davvero l&rsquo obiettivo? L&rsquo economista Clara E. Mattei risale alle origini dell&rsquo austerità per svelarne i veri motivi fondanti: proteggere il capitalismo dalla sua crisi esistenziale, per far fronte alle contestazioni dal basso che ne stavano intaccando le fondamenta. Con una nuova prefazione dell&rsquo autrice.
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| Ean | 9788806267124 |
| Titolo | OPERAZIONE AUSTERITA' - COME GLI ECONOMISTI HANNO APERTO LA STRADA AL FASCISMO |
| Autore | MATTEI CLARA E. |
| Editore | EINAUDI |
| Collana | EINAUDI TASCABILI. SAGGI |
| Data pubblicazione | 28/10/2025 |