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Ciascun uomo, in ogni sua azione, tende a un bene/fine che individua come tale (fine di fatto). Ma esistono solo i fini che gli uomini si propongono oppure esistono anche dei fini di diritto che appartengono all'essere umano in quanto tale? Solo se si riconosce un'Intelligenza creatrice, un Dio finalizzatore, è possibile affermare che vi sono dei fini 'inscritti' nella natura umana. Ecco dunque l'importanza della metafisica per l'etica. Tuttavia, quali sono tali beni/fini? Per conoscerli, una 'lettura delle essenze' non è possibile. Allora, l'etica non si autofonda, ma ha bisogno di un altro tipo di sapere, per esempio il contributo della Rivelazione ebraico-cristiana. Infatti, secondo la Costituzione Gaudium et spes, Dio, rivelandosi, 'svela anche pienamente l'uomo all'uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione'. I sette precetti di Noè, presenti nel libro della Genesi, sono donati da Dio all'intera umanità in modo che essa possa comprendere i doveri fondamentali e il vero bene. Nell'ebraismo, inoltre, riscontriamo già l'importanza del perdono sviluppato poi nel cristianesimo. Gesù, però, non è solo il paradigma a cui l'etica si ispira: Egli introduce l'uomo nella vita con Lui e ci predestina a essere figli nel Figlio diventando suoi discepoli.
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| Ean | 9788857591681 |
| Titolo | QUESTIONE DEI FONDAMENTI DELL'ETICA - IL CONTRIBUTO DELLA RIVELAZIONE EBRAICO-CRISTIANA |
| Autore | MONTRASIO DARIO |
| Editore | MIMESIS |
| Collana | MIMESIS |
| Data pubblicazione | 14/10/2022 |