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Seduto alla scrivania di casa ? sopra di lui lo sguardo vigile di Kurt Vonnegut, accanto a lui una finestra aperta su campi e boschi ?, Michele Serra scrive le sue amache. Se non è a casa, le scrive dove capita: in treno, in macchina, al bar, in autogrill, ovunque. Praticamente senza sosta, ogni giorno, da un quarto di secolo. Ormai sono quasi ottomila corsivi, quasi ottomila opinioni: abbastanza per sentirsi ?un caso umano?, per voltarsi indietro e interrogarsi sulle ragioni e la sostanza di tutto questo. Ecco allora la precoce familiarità di Serra con libri e macchine per scrivere, il debito di riconoscenza nei confronti di persone e luoghi che lo hanno formato, la scoperta delle parole più ricorrenti tra le centinaia di migliaia battute sulla tastiera. Fra tutte, le più utilizzate sono due, sinistra e politica. ?Se l?ho scritta ben 1321 volte, la parola ?sinistra?, è sicuramente perché stavo cercando di spiegare prima di tutto a me stesso che cosa volevo dire esattamente, dicendo sinistra. Lo stimolo fondamentale della scrittura, direi non solo della mia, è l?ignoto.? Una riflessione emozionata e comica sul mestiere di scrivere, pubblicata in sincrono con 'Il grande libro delle amache'. Questo libretto ne è la postilla e il compendio.
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| Ean | 9788807891397 |
| Titolo | SINISTRA E ALTRE PAROLE STRANE - POSTILLA A 25 ANNI DI AMACHE |
| Autore | SERRA MICHELE |
| Editore | FELTRINELLI |
| Collana | UNIVERSALE ECONOMICA |
| Data pubblicazione | 18/10/2018 |