Passa alle informazioni sul prodotto
Storia della morte in occidente
Normalmente disponibile in 5 giorni lavorativi
Ean 9788867238293
Titolo STORIA DELLA MORTE IN OCCIDENTE
Autore ARIES PHILIPPE
Editore SE
Collana TESTI E DOCUMENTI
Data pubblicazione 27/08/2024
«Nel secondo Medioevo, dal XII al XIV secolo, in cui sono state costruite le basi di quel che diventerà la civiltà moderna, un sentimento più personale e più intimo della morte, della morte di sé, traduce l&rsquo intenso attaccamento alle cose della vita, e anche &ndash è questo il senso dell&rsquo iconografia macabra del XIV secolo &ndash il senso amaro del fallimento, confuso con la natura mortale: una passione di essere, un&rsquo inquietudine di non essere abbastanza. Nell&rsquo epoca moderna, la morte, malgrado la continuità apparente dei temi e dei riti, è divenuta problematica, e si è furtivamente allontanata dal mondo delle cose più familiari. Nella sfera dell&rsquo immaginazione, si è legata all&rsquo erotismo per esprimere la rottura dell&rsquo ordine abituale. Nella religione ha significato, più che nel Medioevo (che tuttavia ha fatto nascere il genere), disprezzo del mondo e immagine del nulla. Nella famiglia, anche quando si credeva nella sopravvivenza, una sopravvivenza più realistica, una vera e propria trasposizione della vita nell&rsquo eternità, la morte è stata la separazione inaccettabile, la morte dell&rsquo altro, dell&rsquo amato. Così la morte, a poco a poco, ha assunto un altro volto, più lontano e insieme più drammatico e teso &ndash la morte ora esaltata (la morte bella di Lamartine), ora contestata (la morte laida di Madame Bovary). Nel XIX secolo la morte era presente ovunque: cortei funebri, abiti da lutto, estensione dei cimiteri e della loro superficie, visite e pellegrinaggi alle tombe, culto della memoria. Ma questa pompa nascondeva l&rsquo affievolirsi dell&rsquo antica familiarità, l&rsquo unica veramente radicata. In ogni caso questo eloquente trionfo della morte si è dissolto nella nostra epoca, in cui la morte è divenuta l&rsquo innominabile. Ormai tutto avviene come se la morte non esistesse. Tecnicamente, ammettiamo di poter morire, stipuliamo assicurazioni sulla vita, ma in realtà, nel fondo del nostro cuore, ci sentiamo immortali».

Ti potrebbero piacere