Émile Durkheim, considerato il fondatore dell'analisi sociale come scienza, ha dato un contributo fondamentale alla sociologia grazie al suo approccio empirico allo studio della società e alla centralità attribuita al 'gruppo' rispetto al singolo individuo. In questo testo, Durkheim introduce il concetto di 'fatti sociali': fenomeni collettivi, esterni all'individuo, che influenzano e condizionano il suo comportamento. L'autore mira a definire l'essenza e la specificità della sociologia, distinguendola dalle altre discipline scientifiche, in particolare dalla psicologia, che all'epoca dominava lo studio della società. Questo saggio, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1900 sulla 'Rivista italiana di sociologia' e reso disponibile in lingua francese solo nel 1975, nonostante la sua brevità, è una pietra miliare per gli studi sociologici e un testo imprescindibile per comprendere le basi teoriche della disciplina. Presentazione di Franco Ferrarotti.