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«La notte delle élites democratiche ha prodotto una profonda spaccatura tra cittadini e potere. Il caos che oggi domina il mondo è scatenato da élites neoliberiste e dall'avvento di tiranni che prediligono il warfare al welfare e concentrano enormi interessi finanziari, tecnologici, energetici e militari». Chi detiene il potere oggi? In ambito europeo e internazionale, quali sono i gruppi ristretti che decidono le nostre sorti? Quali i rischi per la democrazia? E da chi sono composte le élites? Prestano attenzione ai bisogni e alle aspettative dei cittadini? Cosa impedisce, in Italia, la formazione di una classe dirigente democratica all'altezza della seconda modernizzazione del nostro paese? Grazie a un lungo e approfondito lavoro di ricerca, Carlo Carboni ci guida nell'analisi delle élites nello scenario globale, con un focus sulla situazione europea e italiana, ripercorrendo il recente passato e provando a individuare possibili traiettorie future. Il quadro attuale è segnato dalla crisi delle élites democratiche, troppo attente al proprio tornaconto, lontane dalle aspettative dei cittadini. Anche le élites neoliberiste, che le hanno soppiantate, sono in declino ovunque in Occidente, dopo la grande crisi economica, l'incertezza della pandemia, l'insicurezza diffusa dalle guerre. Questi eventi, inattesi e laceranti, hanno prodotto populismi sovranisti e nuovi tiranni, che accentrano enormi interessi finanziari, tecnologici, energetici e dell'industria bellica. Di fronte al disordine geopolitico, le élites europee – schiacciate sui particolarismi nazionali e frenate da ritardi istituzionali – manifestano immobilità e debolezza. Le élites italiane sono ancora più fragili e vulnerabili: in un paese che rischia la periferizzazione, devono fare i conti non solo con un'economia da decenni in declino, ma anche con una democrazia liberale che non esprime reali egemonie. Il pluralismo che le caratterizza, se da un lato funge da antidoto a svolte autoritarie, dall'altro è presupposto di urti e conflitti, impedendo la formazione di una classe dirigente compatta, con il rischio di degenerare in un'eccessiva dispersione dei poteri e dare spazio così, paradossalmente, a tentativi autoritari. L'Italia, sostiene Carboni, può trarre forza solo in una prospettiva europea, attraverso un percorso federale, a partire da una cooperazione tra i paesi «volenterosi», e dando vigore e forza a élites in grado di riacquisire consapevolezza del proprio ruolo democratico, senso di responsabilità, coesione e capacità di guardare oltre i propri privilegi, dimostrando coraggio, capacità di visione e senso della misura.
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| Ean | 9788855228862 |
| Titolo | CHI COMANDA I NOSTRI MONDI - LA NOTTE DELLE ELITES DEMOCRATICHE E L'AVVENTO DEI NUOVI TIRANNI |
| Autore | CARBONI CARLO |
| Editore | DONZELLI |
| Collana | SAGGINE |
| Data pubblicazione prevista | 01/09/2026 |