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Un paese di poeti, santi e navigatori. Ma anche di «borghi». Da qualche anno, la riscoperta del policentrismo territoriale italiano viene veicolata nello spazio pubblico e mediatico dal concetto di «borgo» e dai suoi correlati semantici. Le migliaia di comuni italiani, la varietà e complessità territoriale di un paese costituito da poche grandi città, pochissime «metropoli», molte città medie, una miriade di piccoli comuni, frazioni, reti di città, campagne, coste, colline e montagne, vengono così ridotte all?immagine del «borgo». Facile rappresentazione ammalata di «metrofilia», che trae piacere dall?eccitazione per un oggetto percepito come atipico, privo di una propria volizione, da soggiogare e umiliare in un riconoscimento del tutto asimmetrico, dove il borghese illuminato e riflessivo «adotta» il borgo bello ma bisognoso. Un rapporto, questo, che misconosce l?autonomia dei territori, la loro libertà di «dire no», il loro carattere morale e paritario nella produzione di strategia di sviluppo condivisa. Fino a negarne l?identità specifica.
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| Ean | 9788855223560 |
| Titolo | CONTRO I BORGHI - IL BELPAESE CHE DIMENTICA I PAESI |
| Autore | AA.VV. BARBERA F. (CUR.) CERSOSIMO D. |
| Editore | DONZELLI |
| Collana | SAGGINE |
| Data pubblicazione | 01/07/2022 |