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Reprocidio - come distruggere un popolo colpendo madri e figli
Available
Ean 9791221223071
Titolo REPROCIDIO - COME DISTRUGGERE UN POPOLO COLPENDO MADRI E FIGLI
Autore DONDI ILARIA MARIA
Editore UTET
Collana UTET SAGGISTICA
Data pubblicazione prevista 26/05/2026
Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine &ldquo reprocidio&rdquo è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno sterminio fine a se stesso, dunque, ma l&rsquo interruzione deliberata della catena della vita: il tentativo pianificato di negare la possibilità di procreare e quindi di dare un futuro a un popolo. La storia coloniale dell&rsquo Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo. Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell&rsquo ONU stilato dalla Commissione internazionale indipendente d&rsquo inchiesta sui territori occupati, si denuncia la volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l&rsquo imposizione di misure volte a impedire le nascite all&rsquo interno del gruppo». Impedire l&rsquo accesso alle cure necessarie a un neonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture sanitarie, limitare l&rsquo arrivo di cibo e beni essenziali come il latte artificiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un&rsquo intera popolazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie. Tenendosi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per poter giustificare tali azioni, il nemico deve essere disumanizzato. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione di bambino. E, se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto dovuto.

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