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Storia della solitudine - da aristotele ai social network
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Ean 9788854522640
Titolo STORIA DELLA SOLITUDINE - DA ARISTOTELE AI SOCIAL NETWORK
Autore MUSI AURELIO
Editore NERI POZZA
Collana I COLIBRI
Data pubblicazione 11/03/2021
«O beata solitudo, o sola beatitudo!»: un poeta del XVI secolo esalta con questo verso il silenzio e l&rsquo isolamento di chi è in grado di mettere le ali e volare verso la solitudine: un ideale paradiso in terra. Ma la vita solitaria può essere anche una maledetta condizione negativa, anticamera della malinconia, della depressione, della follia: un inferno in terra. È un castigo degli dèi per il Prometeo di Eschilo, castigo ancor più doloroso per chi ha fatto dell&rsquo amichevole socievolezza umana la sua ragione di vita. Eroi granitici, ma destinati alla solitudine, sono quelli di Sofocle. Le tragedie di Euripide segnano poi il passaggio dalla solitudine dell&rsquo eroe alla solitudine della donna e dell&rsquo uomo. Anche la Roma antica parla ancora a noi contemporanei con i suoi personaggi storici e mitologici. Cicerone fugge dalla corruzione della politica, Seneca esalta la solitudine interiore, ma per Orazio e Tibullo essa significa spesso depressione, nevrosi, angoscia. Il Narciso delle Metamorfosi di Ovidio rappresenta la solitudine come smisurata passione di sè. La dialettica della solitudine fra il positivo e il negativo, tra il suo profilo fisiologico e quello patologico, beata e maledetta insieme, è alle radici dell&rsquo Occidente. Questo libro ne ripercorre la storia, dalle sue rappresentazioni nell&rsquo Antichità alla società di massa contemporanea. Incontriamo così il viandante, il pellegrino, l&rsquo eremita, il sopravvissuto, il folle, il prigioniero, l&rsquo intellettuale che sceglie la pace e la solitudine per i suoi studi, il cavaliere solitario don Chisciotte, fino all&rsquo anoressico e al bulimico, al ludopatico, al tossicodipendente, al «lupo solitario» capace di gesti estremi.

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