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Il volume approfondisce l’intenso rapporto che unì un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917). Degas era considerato dal pittore italiano “l’artista il più nobile e il più indipendente dell’epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all’orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all’interno dell’ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell’Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l’opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un’epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l’avanguardia, la macchia e l’impressione, dialogavano in un intreccio serrato.
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| Ean | 9788836657742 |
| Titolo | ZANDOMENEGHI E DEGAS - IMPRESSIONISMO TRA FIRENZE E PARIGI |
| Autore | AA.VV. DINI F. (CUR.) |
| Editore | SILVANA |
| Collana | ARTE |
| Data pubblicazione | 27/02/2026 |