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Dante è al centro degli interessi di Gramsci fin dall’inizio della scrittura dei Quaderni del carcere. La Commedia è uno dei libri richiesti subito dopo l’arresto è dantesco uno degli «argomenti principali» Dante è spesso associato a Machiavelli come rappresentante della corrente laica della letteratura italiana la penultima nota è una riflessione sulla «quistione della lingua» a partire dal De vulgari. Ma all’interno dell’opera di Gramsci è possibile individuare un nucleo più definito che ruota attorno al canto decimo dell’Inferno e a Cavalcante Cavalcanti, padre di Guido, che prende avvio da uno scritto del 1918 e si concretizza in una sezione del Quaderno IV e in un gruppo di lettere. In tutte queste pagine – che qui si raccolgono – Gramsci usa Dante per riflettere su alcuni dei temi fondamentali dei Quaderni: il rapporto tra poesia e struttura, il ruolo degli intellettuali, la “popolarità” della letteratura italiana.
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| Ean | 9788832905335 |
| Titolo | CANTO DECIMO DELL'INFERNO E ALTRI SCRITTI SU DANTE |
| Autore | GRAMSCI ANTONIO GRIMALDI M. (CUR.) RUSSO M. (C |
| Editore | CASTELVECCHI |
| Collana | DANTE |
| Data pubblicazione | 04/11/2021 |