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Continuita' del male - perche' la destra italiana e' ancora fascista
Available
Ean 9788807200212
Titolo CONTINUITA' DEL MALE - PERCHE' LA DESTRA ITALIANA E' ANCORA FASCISTA
Autore MONTANARI TOMASO
Editore FELTRINELLI
Collana IDEE+
Data pubblicazione 08/04/2026
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un&rsquo ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell&rsquo Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all&rsquo ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell&rsquo umanità, l&rsquo idea di una nazione basata sul sangue, l&rsquo avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l&rsquo odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all&rsquo odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l&rsquo ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l&rsquo ammirazione per le società &ldquo spartane&rdquo che praticano l&rsquo apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un&rsquo invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell&rsquo intolleranza e del discorso d&rsquo odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l&rsquo ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C&rsquo è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l&rsquo Italia al fascismo. Un atto di verità politica.

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