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La guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente stanno rimescolando le carte dell’ordine mondiale. La Russia non è crollata, è anzi cresciuta economicamente non è stata isolata, ma ha reso più influenti i BRICS. Gli Stati Uniti si sono rafforzati con una politica protezionista, mentre i Paesi europei hanno subito le conseguenze dell’aumento del costo dell’energia e delle materie prime. Ma è l’Unione Europea la vera perdente: la maggioranza dei cittadini rifiuta la guerra, sostiene partiti sovranisti che tutelano gli interessi nazionali e manifesta ostilità contro governi diventati il braccio esecutivo della NATO. Nel frattempo, il genocidio in corso a Gaza getta un’ombra di disonore sul ceto politico europeo, intento a realizzare un progetto di pace mondiale che si è tradotto in dipendenza da un impero in declino. Adottando un punto di vista critico e provocatorio, Piero Bevilacqua delinea un quadro della «guerra mondiale a pezzi», che è anche e soprattutto una «guerra capitalista».
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| Ean | 9791256144914 |
| Titolo | GUERRA MONDIALE A PEZZI E LA DISFATTA DELL'UNIONE EUROPEA |
| Autore | BEVILACQUA PIERO |
| Editore | CASTELVECCHI |
| Collana | NODI |
| Data pubblicazione | 31/01/2025 |