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Un'analisi a trecentosessanta gradi del felino domestico e delle… impronte che lascia nel mondo. Le prime testimonianze del rapporto tra uomo e gatto risalgono almeno al 9000 a.C. e da allora si è sviluppata una storia straordinaria, che ha portato i gatti a ricoprire diversi ruoli, spesso in contraddizione tra loro. Il gatto è stato adorato e odiato, accolto e cacciato, è stato considerato divino o demoniaco, in virtù del suo stesso carattere: indipendente, altezzoso, sornione, impertinente, ma anche regale, furbo, affascinante e buffo allo stesso tempo. Così è stato divinizzato dagli egizi, sfruttato dai romani, demonizzato nel medioevo, comunque amato in tutte le epoche. Impronte di gatti si trovano in tutte le forme artistiche e l'autore le segue con passione nella pittura, nella letteratura, nel cinema e nella musica, dando vita a una serie di aneddoti curiosi e spassosi, scritti con tale abilità che sembra di veder balzare i protagonisti dalla pagina. Una vera storia dei gatti e del loro rapporto con l'uomo, divertente e completa, per tutti gli amanti di questo animale che non vogliono fermarsi a una conoscenza superficiale del loro amico felino.
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| Ean | 9791259922151 |
| Titolo | IMPRONTE DI GATTO - NELL'ARTE NELLA LETTERATURA NELLA VITA DELL'UOMO |
| Autore | BLUHM DETLEF |
| Editore | CORBACCIO |
| Collana | SAGGI |
| Data pubblicazione | 17/01/2025 |