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Sigmund Freud è stato il primo a utilizzare il costrutto di inconscio non rimosso riconoscendo che «l'Inc non coincide col rimosso rimane esatto asserire che ogni rimosso è inc, ma non che ogni Inc è rimosso». Si tratta di un'intuizione importante che Freud lasciò cadere, ma che le ricerche psicoanalitica e neuroscientifica contemporanee hanno ripreso e approfondito. Si è così aperta la strada a nuove scoperte e a riflessioni dalle importanti ricadute sulla teoria della mente, con una particolare attenzione alla memoria implicita delle precoci esperienze sensoriali ed emotive relazionali con le figure di accudimento e al loro coinvolgimento sia nello sviluppo normale che in rapporto ai traumi evolutivi. Ma le ricadute si sono avute anche sulla pratica clinica focalizzata sull'elaborazione delle esperienze affettive (sia pre-verbali e pre-simboliche che verbali e simboliche) e sul ruolo del cervello destro nella comunicazione emotiva tra paziente e terapeuta.
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| Ean | 9788809931015 |
| Titolo | INCONSCIO NON RIMOSSO E MEMORIA IMPLICITA - DIALOGO TRA PSICOANALISI E NEUROSCIENZE |
| Autore | AA.VV. CRAPARO G. (CUR.) MUCCI C. (CU |
| Editore | GIUNTI PSICOLOGIA.IO |
| Collana | TRAUMA E PSICOPATOLOGIA |
| Data pubblicazione | 20/09/2023 |