Skip to product information
Di fronte alla deriva autocratica della politica, alla devastazione capillare della biosfera, al divario economico sempre più drammatico e alla marea montante dell&rsquo ansia nella vita di tutti i giorni, cosa può esserci di meno urgente dell&rsquo arte? Eppure, proprio all&rsquo arte, alla sua capacità di aprire una frattura nel mondo del reale per far emergere la coscienza e l&rsquo immaginario, Martel dedica questo manifesto. All&rsquo arte che sgretola le barriere tra fisico e psichico, che ci permette di uscire da noi stessi per incontrare gli altri all&rsquo arte che è creazione e non creatività. All&rsquo arte come dono che non può essere asservito, altrimenti è semplice artificio. Dai cavalli della Grotta Chauvet alle scimmie di Kubrick davanti al monolite, dalle vette teoriche della Critica del giudizio kantiana all&rsquo utopia rasserenante di Avatar: in sei fulminanti capitoli Martel esplora la nascita dell&rsquo immaginazione &ndash strumento d&rsquo accesso al mondo altro del mito, della poesia e della follia &ndash così come il senso di meraviglia che guida ogni artista propriamente detto mette in guardia rispetto agli utilizzi dell&rsquo arte (pubblicitari, politici, di intrattenimento) in un&rsquo epoca assediata da &ldquo oggetti estetici&rdquo che mirano a manipolare si interroga sulla bellezza come funzionalità, come proprietà o come scopo. Un&rsquo opera «leggiadra e profetica», come la definisce Donna Tartt nella sua introduzione, che invita all&rsquo esperienza e all&rsquo incontro: un libro per ripensare il ruolo dell&rsquo arte nel nostro secolo, per abbracciare il mistero e il terremoto, la gloria del sogno e l&rsquo unicità dell&rsquo esistenza.
Available
| Ean | 9788854533103 |
| Titolo | RIVENDICARE L'ARTE NELL'EPOCA DELL'ARTIFICIO |
| Autore | MARTEL J. F. |
| Editore | NERI POZZA |
| Collana | I COLIBRI |
| Data pubblicazione | 01/05/2026 |