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Uomo vestito di arancione - sei casi al barlume
Available
Ean 9788838950094
Titolo UOMO VESTITO DI ARANCIONE - SEI CASI AL BARLUME
Autore MALVALDI MARCO
Editore SELLERIO EDITORE PALERMO
Collana LA MEMORIA
Data pubblicazione 17/03/2026
A Pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di Marco Malvaldi, i Vecchietti del BarLume sono ormai un&rsquo istituzione. Nell&rsquo arco di una vita intera, hanno maturato un notevole capitale di arguzia e di intelligenza, e tra risate beffarde, motteggi graffianti e intuizioni investigative sopraffine, sono diventati rappresentazione fantastica di una vera antropologia. Una rappresentazione innestata su una struttura gialla e con un andamento comico, che nei racconti &ndash genere in cui prevalgono i dialoghi, la vitalità della scena e la singolarità della situazione &ndash trova il suo distillato. L&rsquo uomo vestito di arancione raccoglie quattro anni di racconti gialli. Ognuno presenta una situation comique con crimine. Una strage di maiali sotto protezione sulle piste da sci un morto e tre tute da donna identiche una partita di calcio femminile con commenti immaginabili, e una calciatrice uccisa una crociera-supplizio in compagnia di una canterina Loggia del Cinghiale e un ministro del culto anglicano una Sagra del Totano con truffa un traffico in Olanda, durante i festeggiamenti del compleanno reale, sventato da remoto dal gruppo del BarLume. In genere sono il barista Massimo e la sua fidanzata Alice, che è anche commissaria di polizia, a sciogliere il mistero: ma la loro è una sorta di regia, perché l&rsquo ordito su cui in tessere l&rsquo indagine lo forniscono sempre i vecchietti: l&rsquo Aldo, nonno Ampelio, il Del Tacca, il Rimediotti. Il loro mezzo è la maldicenza, combinata ai ricordi e a una psicologia da bar delle vecchie Case del Popolo, eppure efficacissima. E un fondo malinconico per un mondo che va svaporando senza lasciarne uno migliore. «È nei racconti», scrive Marco Malvaldi a commento di questo libro, che nasce da una scelta da varie antologie, «che si vede maggiormente il rapporto dei miei protagonisti con il tempo che passa e con i vecchi ricordi che riaffiorano. Ma, soprattutto, è nei racconti che probabilmente si vedono meglio i rapporti umani tra i protagonisti».

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